Nuovo Google Penguin 4.0: cosa si rischia

Google Penguin è uno dei famosi algoritmi dello “zoo di Google”. In particolare Penguin ha come sua missione quella di combattere lo spam.

Ora l’algoritmo è stato integrato nel core di Google e interverrà in tempo reale. Prima Google rilasciava l’aggiornamento in una data precisa, con un annuncio ufficiale, era quindi facile accorgersi di eventuali penalizzazioni, giuste o ingiuste che fossero, oggi è decisamente più complesso, è consigliabile pertanto, se il vostro sito perde colpi, rivolgersi ad un’agenzia seo specializzata che possa analizzare la situazione in modo approfondito.

Dopo una lunga attesa, l’ultimo update di Penguin fu infatti nell’ormai lontano ottobre del 2014, il 23 Settembre 2016 Google ha annunciato ufficialmente che questo algoritmo è ora parte del suo core.

Come già successo per Google Panda, ora anche Penguin è stato integrato nell’algoritmo “core” di Google, entrando quindi in quei famosi 200 fattori che determinano il posizionamento di un sito e che nessuno, Google escluso, conosce tutti.

PENGUIN È ATTIVO IN TUTTE LE LINGUE, a confermarlo è stato lo stesso Google, l’algoritmo è quindi disponibile in tutti i paesi del mondo.

Non era per niente scontato visto che in passato il motore di ricerca ha lanciato molto spesso gli update prima in inglese e solo in seguito in altre lingue e paesi. Spesso in Italia abbiamo dovuto aspettare mesi per vedere quello che da subito veniva applicato in America.

PENGUIN È IN REAL-TIME, questo significa che non solo è molto più rapido, ma decisamente più efficace. La lotta allo spam ha fatto un notevole salto di qualità. Un balzo reso possibile dalla tecnologia che progredisce con ritmo sostenuto e incessante.

I vertici di Google hanno affermato che Penguin “is now more granular”. In sostanza svaluta i siti che fanno spam adattando il ranking in base ai relativi segnali, senza necessariamente dare un giudizio negativo sull’intero sito e abbassarne il ranking generale.

Anche in questo caso, come in passato, la comunicazione è piuttosto ambigua. Capire le affermazioni di Google non sempre è facile, per questo è meglio non improvvisare quando si tratta di SEO.

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